Avvenire – Mpv. Bassetti: le persone non sono cose

Schierati con la vita, da sempre. E impegnati affinché le donne siano sempre messe nella condizione di dire di sì, alla vita. Si chiuderà oggi a Roma, la due giorni dell’assemblea nazionale del Movimento per la vita italiano. I delegati dei Cav, dei Movimenti locali e delle Case d’accoglienza si sono riuniti per la programmazione delle attività ed eleggere il nuovo consiglio direttivo, cui spetterà indicare le linee di azione del Movimento nel prossimo triennio ed esprimere la presidenza e la giunta esecutiva che lo guideranno. Due eventi, in particolare, hanno segnato e segneranno l’inizio del mandato della nuova dirigenza nel 2018: l’entrata in vigore a fine gennaio della legge sul biotestamento e il 40° anniversario, in maggio, della legge 194. «Ricorderemo questo anniversario – ha detto il presidente del Mpv, Gianluigi Gigli, aprendo ieri i lavori dell’Assemblea nazionale – non certo per motivi celebrativi, ma per riandare alle origini della nostra storia, per guardarla a confronto con altre realtà pro life, per sollecitare la politica e l’opinione pubblica a rendere le donne davvero libere di dire sì alla vita superando ogni ipocrisia nella proposta di alternative all’aborto».
«I grandi cambiamenti che si sono verificati nella società italiana, prima ancora che nella legislazione – ha scritto il presidente della Cei, cardinale Gualtiero Bassetti, in un messaggio all’Assemblea – hanno messo in discussione non solo il principio della sacralità della vita in nome di una secolarizzazione pervasiva e talvolta aggressiva, ma i principi fondamentali di quell’umanesimo cristiano che per secoli è stato il fondamento della nostra civiltà». Da qui, aggiunge il porporato, «la necessità, come ha detto in più occasioni papa Francesco, di “un nuovo umanesimo europeo vicino agli ultimi”. Un umanesimo cristiano – conclude Bassetti – che si prende cura dei piccoli, dei poveri e di tutti quegli scarti umani prodotti da una società sempre più individualista, consumista e nichilista. Una società che troppo spesso riduce le persone a merce, se non addirittura a delle cose».
AVVENIRE_18-03-2018

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>